Shou Sugi Ban: come ho dato fuoco al gazebo….

Shou Sugi Ban: come ho dato fuoco al gazebo….

Con la tecnica dello Shou Sugi Ban l’ anno scorso ho letteralmente

dato fuoco al gazebo… ovviamente fuoco controllato!

 

Si perché bruciare il legno ti permette di renderlo:

inattaccabile agli agenti atmosferici;

impermeabile all’ acqua;

resistente alle muffe e ai funghi;

ignifugo;

più resistente.

Si parla di una resistenza di oltre 100 anni.

 

Ti spiegherò come si realizza questa tecnica e quali usi può avere.

 

La prima cosa che devi fare è decidere la finitura che vuoi dare al legno.

Puoi optare per una fiammeggiatura leggera,

che dia solo colore e tiri fuori le venature del legno,

oppure scegliere una bruciatura profonda

con solchi scavati e colore nero acceso.

 

Ovviamente un ruolo importante nella finitura che otterrai

ce l’avrà l’essenza di legno che brucerai,

ogni legno ha una venatura unica inoltre ogni legno brucia in maniera diversa

ed è quindi fondamentale conoscere le caratteristiche del materiale

che stiamo lavorando per non rischiare di fare danni…

 

Altro accorgimento da avere prima di iniziare

è quello di valutare bene l’umidità del legno.

Un legno molto stagionato e quindi molto asciutto prenderà fuoco prima

e quindi la lavorazione dovrà essere molto veloce,

al contrario un legno umido ci metterà di più a prendere fuoco

e ottenere il risultato desiderato richiederà più tempo.

 

Ecco cosa ti serve:

bombola del gas

cannello

tubo dell’acqua

spazzola in ferro

olio di lino cotto

pennello

 

La cosa più importante prima di iniziare è collegare il tubo dell’acqua

al rubinetto e tenerlo a portata di mano.

 

Di norma è più comodo bruciare, spazzolare e oliare le tavole in legno

prima di realizzare la struttura, ma se la vostra costruzione è già fatta

occorre solo usare un po’ più di prudenza soprattutto ad altri tipi di materiale

che possono essere stati impiegati nella realizzazione, che potrebbero incendiarsi.

 

Se hai optato per la fiammeggiatura leggera accendi il cannello

e passalo sulla superficie in legno,

A mano a mano che il legno inizia a scurirsi puoi procedere con il resto della tavola.

 

Se invece vuoi dei solchi profondi e un colore nero intenso

devi mantenere la fiamma ferma fino a che non si formano le crepe.

 

Quando il legno ha un colore omogeneo puoi procedere

a bagnare con molta acqua la superficie finché non smette di fumare.

Ovviamente puoi andare per gradi e fermarti quando l’effetto è quello che ti piace,

ma se la superficie da trattare è molto ampia

fai un pezzo per volta e ogni tanto fermati per bagnare il legno già trattato.

 

Fino a che non lo bagni il legno continua a bruciare

anche se non visibile la combustione continua.

Aspetta che il legno si asciughi e che sia evaporata l’acqua superficiale,

poi spazzola il legno nel senso della venatura.

 

* In realtà se il legno sarà poi esposto all’esterno, il passaggio della spazzolatura

può essere tralasciato e  puoi passare direttamente alla stesura dell’olio,

la pioggia e il sole toglieranno comunque lo strato superficiale

e faranno sbiadire il legno.

Una volta che avrai passato l’olio e che si sarà asciugato

il legno smetterà di “sporcare” con lo strato superficiale nero.

 

Io l’olio (di lino cotto) lo stendo con il pennello perché entra meglio nelle venature,

è più veloce e sporco meno, ma si possono usare anche un panno di cotone

o delle vecchie spugne. Inoltre per gli interni uso la cera al posto dell’olio,

ho provato anche con cera nera che rende il legno molto brillante.

 

Ecco alcuni esempi di edifici la cui finitura delle pareti è stata realizzata

con la tecnica dello Shou Sugi Ban.

Qui invece alcuni esempi della tecnica usata per gli interni.

Inoltre questa tecnica può essere usata anche per la finitura dei mobili.

 

  




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